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PIASTRELLE ANTISCIVOLO: DIFFERENZA COEFFICIENTE R9, R10, R11, R12, R13

Una delle particolarità delle piastrelle e caratteristica peculiare, alla quale quasi nessun profano fa attenzione è il coefficiente di scivolosità, soprattutto nelle pavimentazioni esterne.

Molti brand come Marazzi, Dom, Emilceramica, Flaviker, Panaria, Pastorelli e ABK, realizzano piastrelle in grado di ovviare a questo problema, non poco importante.

Per la regolamentazione italiana, il metodo valido per misurare la scivolosità di un pavimento in gres porcellanato, ad esempio, è il BCRA. Un test di attrito, scelto dal legislatore italiano, di origine inglese, che fornisce come risultato il valore μ, coefficiente di attrito di piastrelle posate sul pavimento. Parliamo quindi di piastrelle già installate. Il test può essere eseguito sul pavimento già posato e non sulla singola mattonella. Il valore minimo affinché un pavimento possa essere considerato antiscivolo è 40.

Piastrelle da esterno antiscivolo

Uno dei test più riconosciuti è quello tedesco, secondo la norma DIN 51130, che in Germania ha valore di legge. A differenza del precedente, questo test viene effettuato in laboratorio, fornendo un valore R, che identifica il valore di attrito, in una scala che va da 9 a 13, che contraddistingue le seguenti classi di scivolosità delle superfici e le indicazioni degli ambienti di utilizzo.

Residenziale:
R9: indica un’aderenza normale con un piano di inclinazione dai 3° ai 10°, ideale per zone ingresso e scale con accesso dall’esterno, negozi, ambulatori, mense e ristoranti, laboratori lavanderie e luoghi con forte presenza di acqua.

R10: indica un’aderenza media con un piano di inclinazione dai 10° ai 19°, adatto per bagni e docce, cucine di piccoli esercizi commerciali, garage.

Commerciale:
R11: indica un’aderenza alta con un piano di inclinazione dai 19° ai 27°, ideale per locali per la produzione di alimenti, cucine di medie dimensioni di esercizi e ambienti di lavoro con forte presenza di acqua.

R12: con un’aderenza forte e un piano di inclinazione dai 27° ai 35°, adatto per ambienti con produzione di latticini, salumi o sostanze scivolose, grandi cucine di esercizi per la ristorazione e parcheggi auto.

R13: indica un’aderenza molto forte con più di 35° d’inclinazione, per ambienti di produzione alimentare.

Prestazioni più restrittive sono previste per ambienti in presenza d’acqua, con il calpestio del pavimento a piedi scalzi, classificandosi nei gruppi di valutazione A, B, C:

A: media aderenza, indicato per spogliatoi o zone di accesso a piedi nudi, ecc.;

B: alta aderenza, adatto per docce, bordi di piscine, ecc.;

C: forte aderenza, consigliato per scale immerse, bordi di piscine in pendenza, ecc.

Pavimenti Antiscivolo: il consiglio di Domita

Non esiste il miglior pavimento antiscivolo universale perfetto per ogni tipo di ambiente.

Ed è con questa distinzione, che ci auguriamo di aver reso più chiara la situazione e vogliamo darvi alcuni consigli di destinazione, soprattutto per gli ambienti delle vostre case, tenendo ben presente il coefficiente piastrelle antiscivolo.

Quali Piastrelle per la Cucina

Quando si decide per il pavimento di una cucina, bisogna considerare la destinazione d’uso. Essendo la stanza dove si passa più tempo e dove si svolgono attività come preparazione cibi, può capitare che questi cadano sul pavimento, causando non solo possibili macchie da rimuovere, ma anche possibili incidenti domestici. Ecco che viene in nostro aiuto la pavimentazione in gres porcellanato, sia per la sua facilità di pulizia, sia per la possibilità di scegliere il grado di attrito. Infatti, anche un coefficiente di attrito R9 o R10 con un coefficiente di aderenza A, considerato a piedi nudi, essendo un pavimento indoor, è adatto per questa stanza.

Quali Piastrelle per il Bagno

La stanza da bagno, come ben sappiamo, risulta essere quella dove viene utilizzata maggiormente acqua, sia per sé, che per la pulizia dei sanitari. Un luogo dove diventa importantissimo tenere in considerazione il grado di scivolosità delle piastrelle. Un coefficiente antiscivolamento R10 e un grado di aderenza A a piedi nudi, sarebbe l’ideale e risulterebbe oltre che facile da pulire, anche sicuro.

Quali Piastrelle per la Camera da Letto

A differenza del bagno e della cucina, la camera da letto è meno soggetta al grado di scivolosità e attrito, quindi anche un coefficiente R9 A è sufficiente.

Quali Piastrelle per il Terrazzo o Balcone R10A

Anche il terrazzo o balcone è diventato parte della casa, dove poter passare del tempo in relax. Per la pavimentazione di questo spazio è sufficiente scegliere un coefficiente R10, con un grado di aderenza A.

Quali Piastrelle per Pavimento outdoor o Giardino

La pavimentazione in gres porcellanato outdoor ha uno spessore diverso dalla pavimentazione indoor. Può essere infatti 9mm o 20mm, ma solo quest’ultimo può essere posato sia su sabbia, erba e ghiaia. Anche lo spessore quindi, insieme al grado di scivolosità, è un fattore rilevante per la scelta. Adatto per esterno è il coefficiente piastrelle antiscivolo R10, R11, R12 o R13, a seconda della destinazione d’uso, lo spazio e le condizioni climatiche, che giocano un ruolo fondamentale.

Maggiore è il grado antiscivolo, maggiore sarà lo sforzo in termini di pulizia, ma si sa la sicurezza viene prima di tutto!

 


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